MANOVRA. SCHILLACI: RAFFORZATO IL DIRITTO ALLA SALUTE”La manovra finanziaria del 2026 conferma l’impegno del governo per la sanità pubblica e rafforza il diritto alla salute”. A dichiararlo il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Garantiamo un incremento straordinario di risorse destinate alla sanità- prosegue Schillaci- per renderla sempre più efficiente, accessibile e universale”. Il ministro fa sapere che “ci sono risorse importanti da utilizzare per la riduzione delle liste d’attesa, con fondi per nuove assunzioni e aumento delle indennità di specificità. Si potenziano inoltre le attività di pronto soccorso e di prevenzione, con particolare attenzione ai programmi di diagnosi precoce per le patologie oncologiche e le malattie rare”.
SALUTE MENTALE. APPROVATO NUOVO PIANO DI AZIONE NAZIONALE PER 2025-2030È stato approvato dalla Conferenza Unificata il nuovo Piano di azione nazionale per la Salute mentale 2025-2030. Il Piano, incentrato sul ruolo chiave del Dipartimento integrato e inclusivo e sul potenziamento dei servizi territoriali, promuove interventi appropriati ed efficaci a favore della salute mentale, da quella perinatale fino all’età adulta, che dovranno essere messi in atto dalle Regioni “favorendo accessibilità, equità, inclusione, sicurezza, innovatività, comunicazione anti stigma ed educazione alla salute e al benessere psicologico”. La legge di bilancio 2026 stanzia 80 milioni di euro per l’anno 2026, 85 milioni per il 2027, 90 milioni per il 2028 e 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2029.
TEST MEDICINA. MUR: OLTRE 14MILA STUDENTI ASSEGNATI ALL’ATENEO DI PRIMA SCELTA”Considerando i tre corsi – Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria – oltre 14mila studenti sono stati assegnati all’ateneo di loro prima scelta”. Lo fa sapere in una nota il Ministero dell’Università e della Ricerca. Nei giorni scorsi è stata resa nota la graduatoria nazionale degli idonei ai corsi di Medicina che hanno superato il ‘semestre filtro’. Sono rimasti in corsa 22.500 ‘idonei’ studenti in Medicina, incluse le ‘riserve’, per un totale di 17.278 posti disponibili. Il ministero, intanto, ha messo a punto un vademecum per gli studenti del semestre aperto, che fornisce sia indicazioni pratiche per completare l’immatricolazione/iscrizione presso i vari atenei di assegnazione sia per orientare gli studenti che non hanno conseguito Cfu per il proseguimento del proprio percorso di studi.
INFLUENZA K. DOPO BEFANA RISALITA CASI: 800MILA IN 7 GIORNI. ALLERTA ISS: NON SERVONO ANTIBIOTICIL’influenza continua a diffondersi senza segnali di arresto, salvo una lieve flessione dovuta al cosiddetto ‘effetto Natale’. La diminuzione dei casi è legata soprattutto alla riduzione delle segnalazioni mediche e alla chiusura delle scuole. Ma dopo la Befana, con la riapertura degli istituti scolastici, gli esperti prevedono una nuova crescita dei contagi. Il virus responsabile è il ceppo mutato H3N2, noto come influenza K. Nella settimana 22-28 dicembre l’incidenza è stata di 14,5 casi ogni 1.000 assistiti, contro i 17,1 della settimana precedente. I nuovi casi stimati sono stati circa 820mila, per un totale di 6,7 milioni dall’inizio della sorveglianza. I più colpiti restano i bambini tra 0 e 4 anni, con 39 casi ogni 1.000 assistiti. Dall’Istituto Superiore di Sanità, intanto, gli esperti ribadiscono che gli antibiotici non curano né l’influenza né il Covid-19.
MOBILITÀ SANITARIA. ITALIA ANCORA A DUE VELOCITÀ, TREND NON CAMBIA: È SEMPRE FUGA DA SUD A NORDLa mobilità sanitaria interregionale continua a disegnare un Paese diviso, con il nord che attrae pazienti e risorse e il centro-sud in forte sofferenza. I dati del 2024 sull’ultimo riparto del Fondo sanitario mostrano come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto consolidino il loro ruolo di poli di attrazione, generando saldi positivi per centinaia di milioni di euro. All’opposto, Calabria, Campania, Sicilia e Puglia registrano le perdite più pesanti, frutto di un costante esodo di pazienti. Il giro d’affari complessivo sfiora i 5 miliardi di euro. Alla base degli squilibri restano differenze nella qualità dei servizi, nei tempi di attesa e nella disponibilità di specializzazioni avanzate.
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