martedì, 13 Ottobre , 26

Ucraina, un drone su Kiev fa 2 morti. Zelensky: “Fare più pressione sulla Russia”

La Germania, intanto, sta lavorando per organizzare l'incontro della Coalizione dei Volenterosi

Intercettato e distrutto un missile Houthi diretto a Riad

La dichiarazione è del portavoce ufficiale della Coalizione per il ripristino della legittimità in Yemen, il generale maggiore Turki Al-Malki

New York, Mamdani snobba il Columbus Day e celebra i popoli indigeni. Proteste della comunità italo-americana

"Veramente deplorevole" commenta il nostrano governatore della Liguria, Marco Bucci

Israele, ordigno esplode durante una gita: muore un adolescente

Sull'accaduto ha aperto un'inchiesta l'esercito israeliano e nel pomeriggio ha fatto sapere che, stando a "un'indagine preliminare", "si è trattato probabilmente di una bomba a grappolo appartenente all'organizzazione terroristica Hezbollah, rimasta nell'area ed esplosa"
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Fotografia, moda e riscatto: un progetto che parte dalle carceri

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Lungo il Sentiero dell’Arte e dell’Anima – Made in Carcere veste #ANNA

Siena, 14 nov. (askanews) – Un progetto che vuole unire arte e riscatto, creazione e consapevolezza: si tratta di “Lungo il Sentiero dell’Arte e dell’Anima – Made in Carcere veste #ANNA”, racconto visuale della fotografa Elisabetta Gazziero, che ha ritratto Anna Fielbal, modella francese e studentessa presso il campus EIDM di Lille e con lei anche la scienziata Maude Jimenez Mermillon, docente a Lille, con abiti e accessori Made in Carcere, marchio etico fondato da Luciana Delle Donne.Il “Metodo/Modello Made in Carcere” permette a donne, uomini e a minorenni in stato di detenzione, che vivono ai margini della società, di lavorare, ricostruendo consapevolezza e dignità umana. L’attività inoltre recupera tessuti inutilizzati e scartati dalle imprese che diventano la materia prima per le lavorazioni in carcere e simbolo di una seconda opportunità. Gli scatti fotografici sono stati realizzati sul Sentiero dell’Arte e dell’Anima di Pienza, creato dalla Fondazione FUR, presieduta dal mecenate svizzero Urs Rechsteiner, e raccontano dignità e rinascita, sottolineando come ogni cucitura sia un atto di libertà.”Made in Carcere veste #ANNA”, desidera celebrare la forza trasformativa dell’arte e la bellezza che nasce dalla libertà di essere se stessi. E si pone come un invito a guardare l’anima attraverso la materia, e a credere che ogni storia, anche la più fragile, possa rinascere in luce.

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